...diritto e non solo

Rumori e diritto alla salute

RUMORI E SALUTE 72Da NERO SU BIANCO 13/2005

Cose da… TRIBUNALI!

 

Potrebbe capitare anche a noi…

di chiedere di fermare un treno perché fa troppo rumore!

Gli abitanti di un rione sviluppatosi nei pressi di una strada ferrata ricorrevano al Giudice chiedendo un provvedimento di urgenza volto a far cessare l’intollerabile rumore notturno che si configurava come una vera e propria lesione al diritto alla salute. Il giudice ordinava una consulenza tecnica d’ufficio fonometrica per accertare l’intensità  e la persistenza del rumore oltre che l’effetto rispetto alla specifico lasso temporale in cui avveniva. I risultati della perizia confermavano che il rumore era intollerabile considerato che si avvertiva in orari notturni, dunque disturbava quella particolare fase della giornata dedicata al riposo; che era persistente in quanto provocato dal passaggio di un treno merci composto da ben trenta vagoni; e non tollerabile pur non superando la soglia stabilita dalla legge 447/95. Dalla raccolta di sommarie informazioni emergeva in modo chiaro che alcuni mesi sulla linea ferroviaria limitrofa transitavano quotidianamente a forte velocità, intorno all’una di notte, treni merci di circa tenta vagoni.

 

Il giudice chiamato ad emanare un provvedimento urgente, esaminati gli atti, conclude che esiste il fumus boni juris, cioè già solo la parvenza del diritto delle parti che reclamano il provvedimento di cessazione della lesione del diritto alla salute. Sostiene ciò ritenendo applicabile direttamente l’art. 32 della Cost. (“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività …”) e per analogia l’art. 844 c.c. per quanto riguarda il criterio della “normale tollerabilità”, anche se per il resto l’art. menzionato tutela il diritto di proprietà e non quello alla salute (“Il proprietario di un fondo non può impedire … i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano l normale tollerabilità…”). Non ritiene poi applicabile al caso concreto la legge 447 del 1995 – legge quadro sull’inquinamento acustico – perché questa legge, che indica delle soglie di tollerabilità, non sarebbe applicabile al rapporto tra privati ma solo il rapporto tra imprese ed enti locali. Invece nel rapporto tra privati si può ritenere intollerabile l’immissione sonora quando supera di 3 decibel il livello sonoro di fondo. Assodato che le immissioni acustiche notturne risultavano intollerabili, il giudicante ha ritenuto che esistesse anche l’altro elemento necessario per rendere il provvedimento d’urgenza richiesto, cioè il “periculum in mora”  cioè la possibilità che i tempi di un normale procedimento giudiziario possa risolversi in danno dell’avente diritto. Infatti partendo da presupposti notori per la scienza medica, l’esposizione costante ad immissioni sonore intollerabili possono determinare una crescente situazione di disagio con riverberi sul sistema nervoso, apparato cardiovascolare e respiratorio ed il fatto che non si siano prodotti già simili danni non esclude la possibilità di ricorrere alla tutela di un provvedimento urgente che anzi trova la sua giustificazione proprio nel fine di evitare l’insorgenza di effetti dovuti al prolungamento dei tempi di un normale giudizio. Premesse queste argomentazioni, il Tribunale di Venezia si pronuncia con ordinanza accogliendo l’istanza proposta ed ordinando la cessazione immediata del transito sulla linea ferroviaria esistente nelle vicinanze delle abitazioni dei ricorrenti di convogli ferroviari adibiti a trasporto merci in orario notturno, precisando meglio: dalle 22 alle 8 del mattino.

Ma chi ha deciso di vivere vicino ad una strada ferrata cosa pensava sentire? Tutela della salute sì, ma non è eccessivo dalle dieci di sera alle otto del mattino seguente?

Bookmark and Share

Cerca nel sito

Ultime notizie in

News di Giurisprudenza

  • Maltrattamenti: anche se non subiti direttamente

    Posto che costituiscono maltrattamenti dei minori non solo le violenze poste in essere direttamen...

  • Conflittualità di coppia che pone in pericolo l'equilibrio dei figli

    In tema di separazione personale e affidamento della prole, la regola prioritaria dell'affidament...

  • Non c'è violazione dell'art. 388 cp se c'è motivo plausibile

    Il dolo, richiesto per la configurabilità del delitto di mancata esecuzione di un provvedimento d...

  • L'interesse del minore prevale anche sui reati

    È costituzionalmente illegittimo, per violazione del principio di ragionevolezza, l'art. 569 c.p....

  • Cass pen, sez I, 12.9.2011 n. 33770

    Malttrattamento a minori, si nega l'affidamento ai servizi sociali alla donna "di successo" che m...

  • Cass civ, sez I, 12.9.2011, n. 18620/11

     Ai fini della richiesta di modifica dell'assegno, la valutazione del giudice cade solo sulle ocn...

  • Cass civ, sez I, 12.9.2011, n 18618/11

    Ai fini dell'addebito non rileva la relazione extra coniugale precedente alla riconciliazione

    ...
  • Cass pen, sez VI, 15.9.2011 n 34111/11

    Non si deve provare lo stato di necessità dei figli affinchè il padre sia condannato per omessa a...

  • Cass civ, sez I, 16.9.2011 n. 18992/11

    L'assegnazione della casa coniugale è strettamente legata all'interesse dei figli. [Nel caso de q...

  • Cass civ, sez I, 26.9.2011 n. 19594/11

    Nell'interesse del minore sono giustificate le limitazioni della frequentazione paterna (es: escl...

  • Cass civ, sez I, 29.9.2011 n. 35513/11

    Condannata la madre che ha indotto la figlia a chiudere i rapporti con il padre.

    ...
  • Cass civ, sez I, 30.9.2011 n. 20064/11

    Rigettata la richiesta di revisione dell'assegno di mantenimento quando emerge che il peggiorment...

  • Cass civ, sez I, 5.10.11 n. 20365

    Anche se l'affido condiviso è regola, prevale sempre l'interesse specifico del minore.

    ...
  • Non mantenere i figli è un reato

    Sanzionato il mancato adempimento degli obblighi economici al mantenimento dei figli

  • La casa al nonno o al nipote?

    Si ripropone la comparazione d'interessi che ha ad oggetto il diritto del nonno comodante, a riot...

  • Troppo Amore è un reato!

    Confernata la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per la mamma ed il nonno...

  • Interesse minore

    L'interesse del Minore è minore rispetto a quello del coniuge disabile.

  • Curatore speciale del minore

    Nel rispetto ...

  • Autorizzazione al passaporto

     

     

    L'autorizzazione al rilascio del passaporto al minore, su ric...

  • Dichiarazione di paternità

    In tema di dichiarazione giud...

  • Addebito per abbandono del tetto coniugale

    Leggi tutto

  • Diritto al nome e conflitto tra genitori

    In tema di riconoscimento del...

  • Abbandono: la malattia della madre non è causa di forza maggiore

    Leggi tutto

  • Adozione: ultima spiaggia.

    Il rimedio dell'adozione ha c...

  • Il padre non può imporre nuova fede ai figli

    Un signore dopo la separazione abbraccia una nuova fede, e per entusiasmo e nuovo fervore vuole c...

  • Condannata la madre che si trasferisce

    "il figlio l'ho fatto io e me lo porto dove voglio". Questo è il pensiero che regola spesso le sc...

  • Stile e tenore di vita: mantenimento dovuto anche in matrimonio breve

    Se il marito è ricchissimo, e dunque il tenore di vita potenziale è alto, anche in caso di matrim...

Ultimo evento

Giornata internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza
Image Detail

Newsletter

Iscriviti

Iscriviti al nostro servizio mailing list per la categoria: